Secondo il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), l'applicazione generale decorre dal 2 agosto 2026 (art. 113). Non è l'unica data rilevante: i divieti, le definizioni e gli obblighi di literacy AI si applicano dal 2 febbraio 2025; governance, modelli GPAI e altre norme dal 2 agosto 2025. Per alcuni sistemi ad alto rischio possono intervenire scadenze successive (anche oltre il 2026), da verificare sul testo consolidato e sugli aggiornamenti ufficiali.

Con questo scadenzario, molte organizzazioni scoprono di usare sistemi di intelligenza artificiale senza un inventario chiaro: strumenti in cloud, moduli embedded in ERP o CRM, assistenti interni, modelli usati da fornitori. Senza mappa, è difficile classificare il rischio e assegnare responsabilità.

Il percorso tipico inizia con l'inventario, prosegue con la classificazione (usi vietati, sistemi ad alto rischio, obblighi di trasparenza art. 50 e, dove rilevante, modelli GPAI) e solo dopo passa a policy, literacy e controlli. Saltare il primo passo produce documenti scollegati dal perimetro reale.

Come consulenti, supportiamo inventario, classificazione e documentazione dimostrabile. Non certificiamo sistemi AI: prepariamo l'azienda a gestire obblighi e evidenze in modo coerente con GDPR e, dove serve, con ISO 42001.

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